Blog di Urban Sketching e Disegno

Come ho iniziato a disegnare – Parte 1: un disegno brutto

Ecco, cominciamo bene.

Giacomo Sardelli, scegliendo la prima immagine da pubblicare nel blog

Il mio primo disegno era brutto, ma mi piace ancora un sacco. Era brutto perchè oggettivamente aveva linee poco decise e colori spenti, ma mi piace un sacco perchè farlo mi ha convinto a imparare a disegnare. Con costanza e soprattutto con piacere.

disegno brutto, come ho imparato a disegnare
Il mio primo capolavoro. Con tanto di firma. Marzo 2018

La voglia di imparare a disegnare

Ho sempre avuto voglia di imparare a disegnare, fin da quando ero bambino. In realtà non mi sono mai messo d’impegno perchè, dai, per disegnare ci vuole talento. Solo pochi eletti sono detentori della segreta conoscenza del disegno.

Disegnare da bambini è divertente e motivante perchè pensi solo al piacere di lasciare segni sui fogli che rappresentano la tua visione del mondo. Poi, crescendo, ogni volta che prendi in mano una matita cercando di disegnare qualcosa di realistico il risultato è sempre deludente.

Quindi anch’io, come immagino molti di voi, sono arrivato alla conclusione di non saper disegnare e mi sono messo il cuore in pace.

Però.

Però, nonostante il pensiero costante di non essere in grado, la voglia di imparare a disegnare non mi è mai passata. Così, in piena fase “tutto è possibile, basta impegnarsi”, ho iniziato a seguire l’ottimo corso gratuito Drawabox. Era il 2017.

L’ennesimo fallimento

Il corso è fatto benissimo, è una vera miniera di materiale gratuito per imparare i fondamentali del disegno e acquisire destrezza. Ho iniziato gli esercizi delle prime lezioni, che consistono nell’imparare a tracciare linee dritte e curve senza indugio. Ho riempito fogli e fogli di quei disegni: ogni sera mi mettevo alla scrivania a esercitarmi. Linee, cerchi, cubi e prospettive. Finchè mi è passata la voglia.

Il problema non era nel corso, ma nella mia motivazione. Facevo esercizi senza trovare piacere nel disegnare, e quindi ho lasciato perdere. Guardare quei fogli pieni di righe e cubi non mi dava nessuna soddisfazione.

Mi sentivo di sprecare le mie serate dopo le lunghe giornate di lavoro a tracciare linee come un alienato che neanche Jack Torrance.

E quindi ho mollato di nuovo.

Ho dovuto aspettare qualche altro mese, fino a marzo 2018, per convincermi definitivamente che ce la potevo fare.

Ve lo racconto qui:

Come ho iniziato a disegnare – Parte 2: acquerelli e diari di viaggio

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