In queste ultime due settimane ho approfondito lo studio della compressione delle tonalità (qui un video che spiega cos’è), che sto applicando in tutti i dipinti di paesaggio che realizzo all’aperto, ma anche durante il corso di natura morta che sto seguendo ogni sabato.
Mi sembra che lo studio e la comprensione più approfondita di questo concetto abbia aperto le porte a un’interpretazione più pittorica dei soggetti che dipingo. Mi sembra di iniziare a capire meglio la struttura dei dipinti, e i ragionamenti che faccio prima di ogni pennellata sono meno confusi.
Ho la sensazione di essere finalmente riuscito a vedere la scena da dipingere come un insieme, invece che le singole parti. Riesco a dipingere più velocemente e con maggiore efficacia.
Ho dipinto durante le pause pranzo di lavoro e nel fine settimana, studi di strade di campagna a caso nei dintorni dietro casa e un paesaggio del parco del Ticino. Ho anche dipinto un casello dell’autostrada in una giornata con tempo pessimo e il risultato mi ha sorpreso positivamente.
Ecco gli ultimi lavori.

Uno dei dipinti veloci in pausa pranzo

Il dipinto dell’autostrada in una brutta giornata

Un fosso con alcuni alberi vicino a casa

Uno studio ad olio durante il corso di natura morta

Un dipinto all’aperto vicino al fiume, nel fine settimana.
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