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Come dipingere ad olio partendo da uno studio fatto con le gouache durante una sessione en plein air? In questo articolo vi spiego il procedimento che ho utilizzato per il mio ultimo dipinto.
Partiamo dallo studio fatto con le gouache. Ad aprile sono uscito spesso a dipingere en plein air. In una di quelle uscite ho realizzato questo dipinto: un boschetto di alberi che nel tardo pomeriggio si rifletteva in una risaia allagata.
Buon 1° aprile! Questo post fa parte dell’April Cools Club: uno sforzo per pubblicare articoli autentici su argomenti inaspettati. Per oggi non parliamo di disegno e pittura, che torneranno da domani, ma per il momento godetevi questa storia che vi auguro non vi succeda mai!
Un giorno passo davanti alla lavatrice e mi accorgo che il pavimento è completamente allagato. L’oblò era aperto, l’acqua aveva tracimato dal cestello e goccia dopo goccia aveva fatto un disastro.
La cosa strana è che un paio di giorni prima avevo svuotato la lavatrice e il cestello era asciutto, quindi l’acqua si era accumulata nel giro di due giorni, mentre la lavatrice era spenta.
Il problema principale quando ho poco tempo per dipingere è trovare un soggetto che mi ispiri. Frugo nella galleria del telefono o nelle cartelle del PC e dopo mezz’ora desisto e faccio altro.
Per cercare di risolvere questo problema ho iniziato a dedicare la mattina o la sera a dei soggetti molto comuni e assolutamente non interessanti, ma che sono molto utili come esercizi di pittura.
Apro la dispensa della cucina e scelgo dagli armadietti dei prodotti più o meno a caso, li metto sul tavolo e inizio a dipingerli.
Lo scorso fine settimana ho dipinto un torrente in due sessioni. Il primo dipinto non è riuscito come volevo, con il secondo è andata meglio.
Una delle cose che mi attrae della pittura è l’idea di passare del tempo all’aria aperta a spalmare una sostanza cremosa su un foglio di carta. Se chiedessi a un po’ di persone di immaginarsi un pittore nell’atto di dipingere, credo che la maggior parte penserebbe a un pittore che dipinge en plein air.
Questo modo di dipingere è probabilmente sempre esistito, ma è diventato comune nel corso dell’800, quando i colori furono messi in commercio in tubetti e diventò molto facile trasportare fuori dallo studio l’attrezzatura per dipingere. Tra le correnti artistiche che hanno reso famosa la pittura en plein air c’è l’impressionismo, che nacque in quegli anni e i cui esponenti avevano tra i loro obiettivi lo studio della luce e del colore.