Ormai disegno e dipingo da 8 anni, ma sabato scorso ho partecipato alla prima lezione di un corso di pittura ad olio rivolto a completi principianti, organizzato da una biblioteca.
Prima di iscrivermi mi sono chiesto se fosse un corso che facesse per me, dato che credo di essere, come minimo, un artista che ha accumulato negli anni un po’ di competenze tecniche.
La risposta che mi sono dato è che in tutti questi anni ho sempre fatto da solo, cercando in autonomia lezioni e contenuti da imparare, anche in modo molto disordinato. Ho anche partecipato a qualche ottimo workshop, ma in tutti questi anni mi sono sempre mancate tre cose:
- direzione
- disciplina
- confronto
Direzione perchè ci sono talmente tante risorse disponibili che è difficile fare ordine e seguirne una con costanza.
Disciplina perché anche quando ho trovato una direzione ho fatto fatica a seguirla fino ad ottenere del tutto i risultati che speravo, sempre per il motivo che ad un certo punto mi chiedevo se fosse la strada giusta da seguire, distratto da mille altri stimoli.
Ma soprattutto confronto perché gli autodidatti come me vivono in questa bolla in cui studiano, studiano, disegnano, dipingono e producono senza poi riuscire ad avere un commento esterno di qualcuno con più esperienza che giudichi il progresso e dia consigli su come procedere.
Nella prima lezione ho conosciuto gli altri partecipanti. Alcuni hanno già esperienza di disegno, altri hanno appena iniziato, altri ancora non hanno mai preso in mano una matita.
È un gruppo così eterogeneo che obbliga l’insegnante a partire dalle basi assolute. Come temperare una matita, come inclinarla per creare linee diverse, come utilizzarla per creare sfumature. Tutte informazioni ed esercizi da cui sono già passato.
Ma il punto è proprio questo: se da un lato ho la piacevole conferma di essere riuscito a imparare da solo le basi, dall’altro lato ho la possibilità di rivedere queste basi con l’assistenza di un’insegnante che con la sua formazione più formale della mia mi può indirizzare per colmare le lacune e aiutarmi ad aggiustare il tiro e correggere cattive abitudini che avrò inevitabilmente preso nel mio studio solitario.
Quindi spero di trovare direzione da parte dell’insegnante che ci propone un percorso definito, disciplina grazie alla costanza di partecipare a tutte le 8 lezioni da 3 ore (ed eventuali compiti a casa), e confronto sempre con l’insegnante che potrà giudicare il mio lavoro.
Poi insomma, l’ho messa giù come se fossi chissà che artista esperto, ma spero abbiate capito cosa intendo.
Qui sotto una foto del primo esercizio, qualche gradiente a matita.

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