C’è un fascino particolare che ha il mare in inverno, con il letargo degli orrendi lidi la spiaggia diventa una distesa libera per tutti. Dato che c’è poco da fare, nonostante avessi portato il costume, che è rimasto nello zaino per codardia, ho avuto molto tempo per dipingere. Certo, tra un morso di focaccia e l’altro. Fortunatamente il mare lava l’unto dalle dita e il foglio non si macchia.
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Come dipingere ad olio partendo da uno studio fatto con le gouache durante una sessione en plein air? In questo articolo vi spiego il procedimento che ho utilizzato per il mio ultimo dipinto.
Partiamo dallo studio fatto con le gouache. Ad aprile sono uscito spesso a dipingere en plein air. In una di quelle uscite ho realizzato questo dipinto: un boschetto di alberi che nel tardo pomeriggio si rifletteva in una risaia allagata.
Lo ripeterò fino alla nausea, ma l’ispirazione migliore la trovo quando esco di casa per dipingere. Fuori dalla porta si apre un mondo di possibilità di trovare scorci da dipingere.
È proprio uno stimolo diverso rispetto a quando sono in studio la sera e cerco nei miei archivi qualche foto da usare come riferimento. L’eccitazione di uscire di casa con l’attrezzatura, piazzare il cavalletto e mettersi a dipingere dal vivo è tutta un’altra cosa.
Aprile è il mese perfetto per dipingere all’aperto, e non a caso Warrior Painters organizza il PleinAirpril, 30 dipinti in 30 giorni.
Non sono un esecutore di challenge nel senso stretto. Credo che la vita offra già troppe occasioni di frenesia per il raggiungimento del risultato, e per quanto l’arte sia una mia forte passione non riesco a dedicare 30 giorni consecutivi alla pittura quotidiana senza scarificare il tempo per la socialità con amici e famiglia, anche perché il lavoro occupa gran parte della mia giornata.
A marzo ho realizzato diversi dipinti che non ho ancora pubblicato sul blog per un motivo che vi spiego più avanti. Ecco quindi gli ultimi aggiornamenti sui miei lavori in studio e en plein air!