Lo scorso weekend ho esplorato i colli piacentini disegnando e dipingendo. Sono stato nella zona di Castell’Arquato, un borgo dell’Emilia che mantiene ancora intatto il centro storico di architettura medioevale.
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Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio ho passato qualche giorno a Capraia. È una piccola isola dell’arcipelago toscano con una sola strada asfaltata che collega il porto al paese e una rete di sentieri che permettono di esplorarla a fondo.
Ho portato con me l’attrezzatura per dipingere all’aria aperta e studiare soggetti marini, rocce e acqua. Ma non è andato tutto liscio.
Oggi ho dedicato un paio d’ore allo studio di Land of the Golden Fleece, un dipinto del 1926 del pittore australiano Arthur Streeton.
L’aspetto che mi colpisce di più dei dipinti di Streeton è la luce, che appare sempre molto forte. I suoi dipinti del paesaggio australiano non spingono mai troppo sui toni delle ombre, che rimangono dei mezzitoni, anche se piuttosto scuri.
Una delle cose che mi attrae della pittura è l’idea di passare del tempo all’aria aperta a spalmare una sostanza cremosa su un foglio di carta. Se chiedessi a un po’ di persone di immaginarsi un pittore nell’atto di dipingere, credo che la maggior parte penserebbe a un pittore che dipinge en plein air.
Questo modo di dipingere è probabilmente sempre esistito, ma è diventato comune nel corso dell’800, quando i colori furono messi in commercio in tubetti e diventò molto facile trasportare fuori dallo studio l’attrezzatura per dipingere. Tra le correnti artistiche che hanno reso famosa la pittura en plein air c’è l’impressionismo, che nacque in quegli anni e i cui esponenti avevano tra i loro obiettivi lo studio della luce e del colore.
Questa mattina ho passato un’ora lungo il torrente a dipingere, prima di andare a pranzo. Dato che avevo poco tempo, ho deciso di dedicarmi allo studio di come dipingere l’acqua con le gouache.
Questo fine settimana ho dipinto e disegnato molto, sperimentando con la pittura a gouache, con l’animazione tradizionale e con la pittura digitale.
Lo scorso fine settimana tornando da una gita in montagna ho scattato una foto lungo la SS36, nel tratto che da Lecco porta a Milano.
Se c’è una cosa che detesto è rifare la stessa cosa due volte. Eppure capita che un dipinto o un disegno sia venuto talmente male che ogni tentativo di recupero è inutile, e occorre rifarlo da zero.
Per questo dipinto con le gouache ho iniziato con due piccoli studi di tonalità a pennarello, per impostare le forme e la composizione. Invece di proseguire con un piccolo studio preliminare a colori mi sono messo a dipingere subito sul formato finale di 25x17cm.
Domenica sera la luce qui in pianura era spettacolare. Una giornata di forte vento aveva spazzato via smog e umidità, le colline e le montagne erano perfettamente visibili con il loro colore blu dato dalla distanza.
Ero in macchina e non potevo fermarmi a dipingere, ma ho scattato qualche foto come riferimento.
Stamattina ho scelto un soggetto particolare per un dipinto. Mi sono appostato sul ciglio di una strada di campagna per dipingere la facciata di un supermercato discount e il piazzale davanti ad esso.
Il luogo era particolarmente brutto, ma sono affascinato da posti del genere e voglio provare a renderli più affascinanti o quantomeno interessanti dal punto di vista visivo.